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venerdì 4 luglio 2014

Più Economia -Come ti tasso se vuoi fare ricorso

multe
Sembrerebbe che nel nostro Paese quando si parla di garanzie soprattutto per quanto riguarda la giustizia, questo valga solo per i soliti pochi e noti. 

Infatti se ad un comune cittadino viene comminata una multa che a nostro avviso è ingiusta, non solo siamo costretti a pagare per vedere riconosciuta la nostra innocenza, ma in più, grazie al nuovo decreto Renzi-Madia sulla pubblica amministrazione saremo costretti a sborsare una cifra più esosa in quanto il contributo è stato alzato del 15%. In poche parole oltre alla beffa di dover essere noi a dimostrare la nostra innocenza dobbiamo pagare un balzello iniquo che dal 25 giugno di quest’anno passerà dal contributo forzoso di 37 euro a ben 43.

Si tratta di una misura che invece che andare ad agevolare il fatto che i cittadini possano difendersi da atti compiuti ingiustamente nei loro confronti che serve per disincentivare secondo il governo i ricorsi, soprattutto le multe con importo relativamente basso, come se fosse diritto solo di alcuni e non di tutti difendere i propri diritti. Secondo molti esperti questa nuova tattica di alzare il prezzo di questo balzello iniquo e ingiusto sarebbe stata voluta anche per permettere in maniera più agevole di recuperare danaro ai comuni attraverso le multe, considerando che lo Stato ormai non può più permettersi di mantenerli.

Un escamotage che insieme agli sconti che erano stati voluti dal governo Letta per i quali se paghi le multe entro 5 giorni hai lo sconto del 30% va proprio nella direzione di far sì che gli automobilisti, piuttosto che pagare una tassa che costa fra poco più della multa per dimostrare che ha ragione, preferisce star zitto e sganciare anche se ingiustamente la cifra che gli è stata comminata.

On ci resta che ringraziare Letta e Renzi per averci tolto anche quel diritto che fino ad oggi avevamo di poterci difendere da quelle ingiustizie di cui troppo spesso siamo vittime in nome di una economia che è sempre più fittizia e che resta nelle mani di quei pochi che ormai decidono anche della nostra vita…


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