Mentre nel nostro Paese proseguono di mese in mese i dati in
negativo e drammatici della disoccupazione giovanile, che mostrano come la
crisi che attanaglia l’Italia sembra non migliorare, diventa sempre più arduo
per Renzi tenere le briglie di un governo che fatica a rimanere in moto.
Considerando che il premier in vista delle elezioni europee al
momento non ha alcun dato positivo da poter mostrare agli italiani se non le
sue promesse cerca di giocare
all’attacco contro quello che al momento sembra essere il suo unico vero nemico
esterno: il M5S. Questo suo accanimento verso i grillini ha anche una semplice
spiegazione di tipo tattico: in questo modo può usare una mano più leggera contro
Berlusconi, che gli servirà per superare l’ostacolo Riforme che potrebbero
essere minate da quei bersaniani che non intendono far passare così facilmente
il testo che vorrebbe il loro Segretario.
In realtà però questo attacco al M5S si potrebbe ripercuotere
nelle prossime settimane come un boomerang contro Renzi, considerando che non
sono pochi gli anti renziani che come Grillo hanno il dente avvelenato contro
l’Europa.
Sembrerebbe quindi a conti fatti che il vero avversario per
il premier da qui al voto Europeo sia soprattutto la sua maggioranza al governo
che di giorno in giorno sempre più si sgretola come neve al sole. L’ostacolo
più grande è sicuramente come abbiamo più volte sottolineato quello delle
riforme sulla cui tempistica che slitterà di alcune settimane sembra ormai
essere persuaso anche Renzi anche se si dice convinto che “ora siamo
all'ultimo miglio”, restano “le questioncine tecniche”.
E
se realmente il nostro è il Paese con il più alto numero di politici al mondo,
purtroppo il rischio è che nonostante il primo voto sulla Riforma del Senato,
con la diminuzione del numero dei rappresentanti della Camera Alta, sia stato
fissato per il 10 giugno, entro quella
data sicuramente la Casta avrà trovato un modo per trovare quel compromesso che
le permetterà di continuare a vivere con tutti i suoi privilegi alla faccia di
tutti quei disoccupati che nel frattempo di mese in mese saranno aumentati.
G.M.

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