Che il tempo faccia le bizze non è una novità ma che soprattutto
al Nord potrebbe non giungere quest’anno l’estate si.
Dopo i nubifragi che stanno colpendo le nostre città come ci
trovassimo di fronte ai temporali tropicali che con le loro bombe d’acqua hanno
messo a ferro e fuoco parecchie zone del Nord, forse, dovremmo iniziare a porci
qualche domanda in modo serio.
Nel frattempo ci informano che le condizioni generali non
miglioreranno a causa del ciclone Gea che imperverserà con raffiche di vento e
pioggia ancora fino a giovedì soprattutto al Nord dove con grande probabilità
porterà con se nuovi disagi e danni ingenti. Ma venendo a noi, di sicuro
qualcosa a livello climatico sta cambiando, considerando che questo è un
ciclone che si fa avanti solitamente non in estate ma in altri periodi dell’anno.
Ebbene si, l’estate non arriverà neanche il prossimo fine
settimana e anzi nelle regioni settentrionali già venerdì le temperature potrebbero
abbassarsi in maniera molto drastica raggiungendo temperature primaverili se
non autunnali: 18/23°.
Secondo molti meteorologici il caldo, ma non quello soffocante a
cui eravamo abituati, dovrebbe tornare nelle prossime settimane quando vi sarà
un aumento della pressione dopo il passaggio di Gea, ma per i cittadini del
Nord sono in agguato ancora nuovi fronti perturbati dal nord atlantico che
porteranno ancora temporali e temperature al disotto della norma.
Che dire, sembrerebbe proprio che saremo destinati o a viere un’estate
in ritardo o proprio a saltarla, certo è che a risentirne sono soprattutto ortaggi
e frutta che a fatica riescono a resistere a questi sbalzi di temperature e
alla mancanza di quel sole necessario per farli maturare. Quello che
continuiamo a chiederci è: sarà normale tutto quello che sta accadendo oppure
come sempre qualcuno ci sta nascondendo qualche triste verità?
Sarà colpa dello spostamento del polo magnetico o sarà frutto
della mente di alcuni uomini questo silenzioso sconvolgimento che rischia
sempre più di veder annientata la popolazione a causa di quelle epidemie e
carestie a cui potremmo incorrere visti questi cambiamenti climatici sempre più
evidenti e pericolosi?
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